Catalogo generale – Edizioni Capitolo Vaticano

Il Ciborio degli Apostoli

20,00€

Testi
P. Zander, A. Gauvain
Editore
Edizioni Capitolo Vaticano
Anno
2010
Formato
28.7x20 cm, punto metallico
Pagine
40, ill.
ISBN
9788863390186

Descrizione

L’opera ha una forte valenza teologica: una serie di tematiche ecclesiali traspare nei quadri delle ricostruzioni storiche e nella ricchezza delle immagini. C’è l’esaltazione di Pietro e Paolo, esponenti della comunità che a Roma si pone come chiesa principale della cristianità, garanti che le potenze infernali non potranno mai prevalere sull’opera di Cristo. Testimonianze bibliche e storiche, tradizioni leggendarie, reperti archeologici, rappresentazioni artistiche concorrono a costruire un complesso culturale prezioso, legato a questa missione apostolica.

Il quattrocentesco ciborio per l’altare maggiore della Basilica di San Pietro in Vaticanodi Pietro Zander

L’ultimo grande ciborio che sovrastò l’altare papale sulla tomba di Pietro nell’antica Basilica, fu realizzato nella bottega di Paolo Romano di Tuccio Taccone da Sezze, tra il 1467 e il 1470. La storia, l’aspetto, il significato e l’importanza delle decorazioni del ciborio di San Pietro sono presentate in questo breve saggio. Di questo celebre monumento del Quattrocento romano si conservano i meravigliosi bassorilievi del fregio marmoreo, ricomposto presso il cosiddetto “Ottagono di Simon Mago”, sede dell’Archivio Storico della Fabbrica di San Pietro. In esso sono narrate le storie degli apostoli Pietro e Paolo con costante e meditato riferimento alle Scritture e alla tradizione sul loro martirio arricchita dai racconti “Apocrifi ”.
Ispirandosi ai precedenti iconografici della Basilica (mosaici dell’Oratorio di Giovanni VII, Polittco Stefaneschi, decorazione pittorica del portico, porta del Filarete), Paolo Romano e i suoi aiuti riproposero sapientemente sul ciborio figure direttamente copiate dai monumenti dell’antica Roma e, principalmente, dalla Colonna Traiana e dall’Arco di Costantino. I centosettanta personaggi che si affollano sui quattro lati del fregio marmoreo, offrono allo spettatore una straordinaria galleria di ritratti, tra i quali furono certamente eternati nel marmo, accanto ai volti esemplati sull’antico, personaggi che nel loro tempo ebbero un ruolo di assoluto prestigio o ricoprirono incarichi importanti presso la Basilica di San Pietro.

Note d’archivio sul ciborio quattrocentesco della Basilica di San Pietro, di Alexis Gauvain

La pubblicazione di una nota d’archivio inedita permette di confermare l’attribuzione a Paolo Romano – già supposta, ma solamente sulla base della critica stilistica – della paternità artistica dell’ultimo ciborio dell’antica Basilica Vaticana. La contestualizzazione di questa informazione e di altre già edite, d’altro canto, consente di evidenziare il sostegno economico prestato dal Capitolo Vaticano alla realizzazione dell’opera, i modi del suo finanziamento e il ruolo di supervisione svolto da uno dei due vicari della Basilica per conto di papa Paolo II, primo committente. Viene poi posto l’accento su alcuni passaggi del testamento di Paolo Romano – da lungo tempo pubblicato, ma poco conosciuto – che impongono nuove riflessioni riguardo al profilo intellettuale di Paolo e ai suoi rapporti con il clero della Basilica Vaticana. Di questi rapporti si seguono infine le tracce nella documentazione dell’Archivio capitolare di San Pietro.

Informazioni aggiuntive

Peso 0.180 kg