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La chiesa dei Santi Michele e Magno in Borgo Santo Spirito e l’Arciconfraternita vaticana del Santissimo Sacramento. Storia e documenti

29,00€

Testi
T. Brouwer, M. Stocchi, L. Marsili
Editore
Edizioni Capitolo Vaticano
Anno
2010
Formato
23.5x16 cm, brossura
Pagine
128, ill.
ISBN
9788863390162
Categoria:

Descrizione

La chiesa dei Santi Michele e Magno, esclusiva proprietà del reverendo Capitolo Vaticano, ha come gestori attuali la venerabile Arciconfraternita del Santissimo Sacramento (cui la chiesa fu affidata il 1 agosto 1658) e la comunità parrocchiale Olandese a Roma. Nel medioevo era chiamata la chiesa della Schola Frisonum.
Nei molti secoli della sua esistenza la chiesa dei Santi Michele e Magno è stata più volte minacciata dalle demolizioni e dal degrado. L’edificio attuale deve la sua presenza alla distruzione di una precedente chiesa operata dai Normanni di Sicilia nell’anno 1084. Per parecchio tempo il terreno su cui sorse la Schola Frisonum non venne utilizzato. Soltanto nell’anno 1141 fu portata a termine la costruzione, in stile romanico, della chiesa attuale. Il 30 gennaio dello stesso anno essa fu consacrata da papa Innocenzo II (1130-1143). La chiesa è stata usata da diverse comunità ecclesiastiche. Una di queste, l’Arciconfraternita del Santissimo Sacramento, le è rimasta fedele fino al giorno d’oggi. Dal 1658, infatti, i confratelli hanno trovato in Santi Michele e Magno il loro rifugio spirituale, dopo che la loro precedente chiesa intitolata a Santa Caterina fu demolita per la costruzione del colonnato eretto dal Bernini intorno a piazza San Pietro.
Nei secoli che seguirono, i diversi gestori della chiesa trovarono il modo per arginare le minacce di degrado sempre incombenti su di essa. Esemplare fu il restauro compiuto negli anni 1755-1759, sotto la direzione dell’architetto del Capitolo Vaticano Carlo Murena (1713-1764): a quell’intervento la chiesa deve il suo attuale aspetto barocco e neoclassico. Il 6 maggio del 1759, Santi Michele e Magno fu nuovamente consacrata.
Dopo alcuni restauri parziali nel XIX e nel XX secolo, negli anni più recenti la comunità dei fedeli Olandesi prese l’iniziativa, in stretto contatto con l’Arciconfraternita, per un nuovo restauro della chiesa.

Informazioni aggiuntive

Peso 0.287 kg